Recensione Inkling: leggere prima di acquistare

Cari lettori di Tottò by design, è con tanto dispiacere che vi dico che ho dovuto portare indietro la penna Inklink della wacom. Dopo averla comprata con tanto desiderio, si è rivelata davvero una delusione. Ho aperto il blog per far conoscere i miei lavori, per farvi provare cose nuove e  sopratutto per dare consigli e aiutarvi nel mondo creativo.
La prima volta che ho provato la penna inkling, ho disegnato una donna su un foglio A4. L'aspettativa era quella di riportare sul computer un lavoro, non dico perfetto, ma almeno identico a quello disegnato su carta.
Quando arrivò il momento di riportare il lavoro sul computer, invece, ho avuto l'impressione che la donna appena disegnata fosse stata sciolta da un qualche tipo di acido e riportata come uno scarabocchio su photoshop. Capisco che ci sono programmi che fanno miracoli ma quel disegno era  una causa persa.
All'inizio, pensai fosse stato un mio errore, così riprovai con un altro disegno, ma il risultato risultò peggio del primo.
Purtroppo ho dovuto restituire il prodotto come nuovo per non perdere i miei soldi per un qualcosa che non avrei usato.
Il problema di questo strumento viene sopratutto dal sensore, che capta non solo i movimenti della penna sul foglio ma anche quelli del foglio stesso (io mi muovo parecchio quando disegno). Questa sensibilità ai movimenti comporta il mal funzionamento del prodotto.
Con questa recensione vorrei soltanto raccontarvi la mia esperienza con questo prodotto senza però sminuire l'azienda Wacom che per me continua ad essere al primo posto tra le migliori aziende produttrici di tavolette grafiche come la mia che mi regala sempre disegni fantastici (Tavoletta Bamboo).
E voi che mi raccontate? Avete mai avuto un esperienza come la mia o magari con lo stesso prodotto? Scrivetela nei commenti le vostre esperienze!!!


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